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Giovanni Battista Cavalcaselle

Compendio alla mostra di Antonello da Messina a Palazzo Reale di Milano, sono esposti i taccuini di Cavalcaselle (1819-1897), naturalmente solo quelli relativi allo studio del pittore siciliano. Pittore e rivoluzionario politico, dedicò la maggior parte della sua vita a viaggiare e a disegnare le pitture che vedeva. Intorno al disegno scriveva note sui caratteri stilistici e con questo sistema penetrò nello stile dei pittori, più a fondo che chiunque altro prima di lui.

Con l’aiuto dei disegni riuscì a confrontare lo stile di opere vedute in luoghi diversi in modo preciso, distruggendo una quantità enorme di false attribuzioni e indicando la giusta successione delle produzioni di un artista.

Quella del conoscitore è una pratica che deriva dall’abitudine del guardare e riguardare, ed era la pratica che ha caratterizzato la miglior filologia dell’arte nell’800. Infatti, nell’abilità del conoscitore, lo storico dell’arte ha trovato la ragione della sua distinzione dagli altri filologi e storici, il caratteristico del proprio metodo, la ricerca dell’individuale nelle opere di ciascun artista.